Dove risiede l'identità umana? Se non è il lavoro a darla, allora sarà qualcos’altro. È quella famosa “perla delle perle” che Marx non è mai riuscito a cogliere.
Covid-19. La riscoperta della collettività come unica cura possibile
Di fronte a una malattia che ci impone un isolamento, la messa da parte di un paradigma antropologico basato su un individuo egoista e calcolatore per riscoprire un senso comune andato perduto non può che essere l’unica risposta possibile.
Un sogno chiamato Florida. Un piccolo capolavoro indie sulla realtà vista dai bambini
All'interno di uno squallido motel alle porte di Disney World si svolge la vicenda di Moonie, una piccola canaglia di circa sei anni, che, con i suoi compagni di avventura Scooty e Jancey, trascorre le giornate in cerca di avventure, combinando guai che spesso vanno ben oltre l’innocente marachella.
Elegia Americana. La storia del candidato vicepresidente di Trump e i sogni degli americani
"Hillbilly Elegy", tradotto in italiano "Elegia Americana" è la trasposizione cinematografica, a opera di Ron Howard, dell'autobiografia di J.D. Vance, l'attuale candidato vicepresidente di Trump. Le difficoltà di una tipica famiglia bianca a basso reddito e la possibilità di riscattarsi sono i temi centrali del racconto.
Good night and good luck. Una denuncia al giornalismo sottomesso alle leggi del mercato che rimane quanto mai attuale.
George Clooney si cimenta in una pellicola che racconta la storia di Edward R. Murrow, popolare conduttore della CBS, che aveva denunciato i metodi con cui il senatore McCarthy conduceva gli interrogatori sui sospettati di connivenza con il partito comunista e attività antiamericane.
Senza tetto né legge. Una profonda indagine sul significato della parola “libertà”.
Con una pellicola frammentata e a tratti spietata, la regista belga Agnès Varda delinea il ritratto di Mona, una giovane vagabonda che cerca di ribellarsi a una società da cui si sente oppressa, incasellata in un ruolo, una posizione, un’immagine che sente non appartenerle, e decide di vivere “senza tetto né legge”.
Lettere a chi se ne va. Memorie di rapporti vissuti alla ricerca di un nuovo sé
Trascina sin dalle prime righe la scrittura di Chiara Esposito, classe 1998, studentessa di medicina al suo esordio come scrittrice con “Lettere a chi se ne va”, un testo epistolare edito da Castelvecchi composto da lettere indirizzate a chi ha fatto parte della vita di chi scrive e ne ha lasciato in qualche modo una traccia.
La zona d’interesse e la quotidiana rinuncia all’essere esseri umani.
Non trapelano scene di violenza, nella geniale pellicola del regista britannico Jonathan Glazer, sebbene descriva lo sterminio di sei milioni di ebrei. Non uno schizzo di sangue, né tantomeno scene di disperazione. Solo la normalissima vita di una famiglia borghese, che trascorre le sue giornate in un’oziosa quiete, tra un tè con le amiche e una chiacchierata nel letto prima di addormentarsi.
Povere creature! Libertà degli affetti o dagli affetti?
Un pellicola che propone un'immagine di donna libera, seduttiva ed emancipata con un "ma" al quale non si può rimanere indifferenti.
Perfect Days e la bellezza delle piccole, quotidiane trasformazioni
Un'opera sull'importanza dei piccoli gesti quotidiani, sulla capacità di vivere il presente, sulla possibilità di cogliere i cambiamenti in giornate uguali l'una all'altra solo in apparenza.
L’accusa. Processo alla violenza invisibile.
È del 2021 la pellicola di Yvan Attal, trasmessa solo qualche sera fa su Rai Tre, il cui titolo originale "Les choses humaine" (Cose umane) lascia intendere molto meglio, rispetto al suo corrispettivo italiano, "L'accusa", il filo conduttore della trama.
Dalle istituzioni alle donne, la dura traversata della pillola anticoncezionale verso la gratuità
L'Agenzia italiana del farmaco ha rinviato la decisione di rendere gratuita la pillola anticoncezionale in Italia, nonostante fosse stato dato il via libera il 22 aprile. Ma come si posizionano le donne italiane rispetto a questo farmaco?
Scompartimento n. 6. Quando il cinema diventa poesia
Vincitore del Grand Prix Speciale della Giuria al Festival di Cannes, questo piccolo gioiello della cinematografia racconta l'incontro fra due sconosciuti. E molto altro.
Don’t look up. Il genio del marketing colpisce ancora.
Un film poco coinvolgente, piatto, che propone riflessioni senza trasmettere emozioni. Ma, probabilmente, il più riuscito di tutti i tempi.